I dipendenti felici e in salute sono quelli meno costosi per le aziende e al tempo stesso più produttivi: non è un dato certo, ma sempre più sondaggi sembrano confermarne la veridicità.

Il benessere della persona ha assunto un valore sempre più importante nell’organizzazione aziendale e nella progettazione degli uffici: ma cosa intendiamo esattamente con questo termine?

Per rispondere alla domanda dobbiamo prendere in prestito il dizionario inglese, dove il termine benessere viene individuato attraverso due diverse parole: wellness e well-being. Capire questa differenza può aiutarci a comprendere dove si stanno rivolgendo le tendenze di progettazione degli ultimi anni.

Wellness vs well-being: le differenze

Negli ultimi 10 anni (anche di più nelle imprese più “evolute”!) si è parlato spesso di programmi di wellness aziendale, volti al miglioramento della salute dei dipendenti.

Il concetto di wellness include tutte le abitudini e i comportamenti che incidono positivamente sulla condizione fisica dell’individuo. Come si traduce tutto questo nella progettazione degli interni e nella scelta degli arredi per l’ufficio? Con una parola ripetuta molto spesso tra queste pagine: ergonomia.

Più in generale, nella sfera del wellness rientrano anche altri benefit aziendali, come abbonamenti in palestra, convenzioni sanitarie e bonus ai dipendenti che accettano di partecipare a corsi dedicati alla salute.

Il well-being è “l’altra metà della mela”: se il wellness parla allo stato fisico della persona, il well-being parla a quello mentale. L’obiettivo in questo caso è creare un ambiente che incentivi il benessere psicologico e mentale, attraverso l’organizzazione delle persone e degli spazi.

Organizzare gli spazi per migliorare il benessere

Ogni azienda ha le sue specificità e l’organizzazione degli ambienti non può che esserne una conseguenza. Esistono però delle linee guida che possono aiutare in fase di progettazione, con un obiettivo di miglioramento di wellness e well-being.

Gli autori del volume The Healthy Workplace Nudge parlano ad esempio di “controllo dell’ambiente”, un’integrazione ai programmi di wellness aziendale già in auge in molte imprese. Secondo questa teoria, una progettazione puntuale e una scelta oculata degli arredi dell’ufficio possono dare una “spintarella” (nudge, per l’appunto, in Inglese) ai collaboratori stessi, che si “evolveranno” e inizieranno ad avere comportamenti più salutari.

Questa progettazione deve avvenire in tre sfere d’azione.

  • Nudge organizzati: le persone devono avere il giusto spazio per camminare nei vari ambienti dell’ufficio e devono avere la possibilità di muoversi e lavorare in aree diverse dell’azienda. Le sedute devono essere previste di diversi tipi, considerando i momenti di lavoro alla scrivania, di meeting e di relax.
  • Nudge di gruppo: i luoghi dedicati alle riunioni devono essere flessibili e diversi per dimensione e design. Gli spazi per meeting più piccoli dovranno essere posizionati vicino alle workstation, mentre le aree di aggregazione più grandi (ad esempio lounge e work café) si dovranno trovare vicino ai corridoi e alle aree di maggior passaggio.
  • Nudge individuale: gli arredi delle workstation devono essere ergonomici e personalizzabili (ad esempio le diverse regolazioni della seduta operativa). Posizionare i locker lontano dalle scrivanie permette inoltre di creare un ulteriore spazio per la socializzazione, costringendo al tempo stesso il singolo a muoversi per raggiungere i suoi effetti personali.

Arredi e benessere in ufficio: gli step necessari

Quali sono, quindi, le necessità per creare un ufficio dove regni il benessere a 360°?

Di seguito gli aspetti da non dimenticare.

  1. Scegliere arredi ergonomici, a partire dalla scrivania regolabile in altezza, oppure dalla seduta. Qui trovi un’utile guida per scegliere la seduta ufficio ideale.
  2. Personalizzare le workstation in base al reparto di riferimento, considerandone tutte le specificità.
  3. Scegliere arredi personalizzabili dal collaboratore senza sforzo (es. altezza della seduta, posizionamento del pc)
  4. Creare aree di aggregazione concepite come third place: a questo link ti spieghiamo di cosa si tratta.
  5. Progettare lo spazio per sfruttare la luce naturale, qualora sia possibile.
  6. Valutare i colori degli arredi delle diverse aree in base alla loro funzionalità. In questo articolo parliamo di cromoterapia applicata all’arredo ufficio.
  7. Inserire elementi naturali e artistici, per favorire il rilassamento e il fluire delle idee.

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