La pelle nell’arredamento è da sempre sinonimo di lusso.

In più di duemila anni la sua storia si è intrecciata con quella degli uomini e delle donne più potenti del mondo: i troni dei sultani arabi, i triclini delle famiglie patrizie romane, i divani dei Reali europei tra Medioevo e Rinascimento.

Tra ‘800 e ‘900 ha arredato i salotti delle élite culturali, negli anni ’60 ha iniziato ad arricchirsi con il colore e negli anni ’80 è diventata uno status symbol per i dirigenti d’azienda.

Gli arredi in pelle riescono a creare un’allure senza tempo, elevando l’estetica di interior design moderni, contemporanei o tradizionali.

Come arredare con la pelle

Quando si sceglie questo materiale, non è necessario un total look: sono sufficienti pochi pezzi di qualità.

Può trattarsi di un divano in pelle, di poltrone, di pouf o di panche. Arredi ideali per un salotto, una lounge, la reception di un’azienda o la hall di un albergo.

Negli uffici manageriali e negli studi medici la seduta direzionale in pelle è un must: elegante, raffinata e comoda, riesce subito a far risaltare la professionalità e la responsabilità del ruolo.

Lo stesso avviene per le sale riunioni, dove la pelle è simbolo di prestigio e dell’importanza della stanza.

Gli arredi in pelle stimolano i sensi quali la vista, il tatto e l’olfatto. Si fanno notare ma con discrezione e possono essere la soluzione per chi è alla ricerca di un dettaglio elegante e duraturo nel tempo.

Quale tipologia di pelle scegliere per ambienti di questo tipo?

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Pelle fiore e pelle primo fiore: una scelta di qualità

Nel mercato esistono diversi tipi di pelle, ognuno con i suoi pregi e le sue peculiarità.

La pelle fiore è la qualità di pellame pregiata: traspirante, morbida e inalterabile nel tempo.

Le “imperfezioni” più evidenti della sua grana possono essere levigate, per un risultato più omogeneo. Ancora più preziosa è la pelle primo fiore: non viene corretta in alcun modo e presenta rugosità più o meno accentuate su tutta la superficie, che rendono ogni prodotto unico. Si riconosce immediatamente per la sua morbidezza, e al tatto risulta setosa e delicata.

Nella pelle primo fiore sono ben visibili i pori traspiranti: sono proprio questi ultimi a rendere il materiale resistente e adatto a divani e poltrone di altissima qualità, perché evitano il ristagno di umidità. Se la pelle fiore utilizzata è di qualità e spessore elevato, le rugosità o solchi delle palmellature (il reticolo formato dalle rughe della pelle) saranno più profondi. Gli arredi in primo fiore rimangono quindi inalterati nel tempo e richiedono una minima manutenzione.

Pelle stampata o a grana naturale

La pelle stampata è definita anche pelle corretta: la grana della pelle è stata levigata per migliorarne l’aspetto. Viene poi applicata una finitura opaca più o meno spessa per nascondere alcuni difetti principali. La pelle stampata alla vista è più uniforme della pelle naturale perché durante il processo di stampa della pelle, la superficie è compressa.

Similpelle: una scelta pratica

Spesso i termini ecopelle e similpelle vengono confusi e utilizzati come sinonimi. Si tratta però di due materiali diversi: l’ecopelle ha origine animale e viene conciata con metodi a basso impatto ambientale; la similpelle viene invece prodotta a partire da fibre (di cotone o sintetiche), rivestite di materiale plastico e lavorate per imitare le rugosità della pelle naturale.

La similpelle presenta alcuni vantaggi interessanti, come l’essere medicale, antibatterica e altamente resistente alle macchie e agli agenti atmosferici. Queste caratteristiche la rendono quindi ideale soprattutto per i progetti outdoor, dove i prodotti possono essere spesso soggetti alle intemperie.

Tutti i tipi di pelle per essere utilizzati nell’arredamento devono essere trattati e colorati. Tali operazioni possono essere fatte sia con prodotti naturali sia sintetici. Nel primo caso, si otterranno pelli molto raffinate ma altrettanto delicate, nel secondo invece, pelli dall’aspetto più comune ma meno riguardevoli.

Pelle e similpelle: le novità 2021 firmate Emmegi

L’ascesa e l’interesse di temi sulla natura e la sostenibilità, l’impiego di materiali naturali, riciclati e riciclabili sono tra le tendenze assolute del 2021 e si esprimono anche attraverso l’uso di prodotti chiave quali legno, pelle, cotone, lino e lana.

Frezza ed Emmegi hanno deciso di ampliare la proposta, attraverso un’ampia scelta di diverse tipologie di pelli e similpelle e una nuova palette di colori, disponibili sia per sedute direzionali, divani e prodotti pensati per gli spazi relax.

Per creare un ambiente confortevole e caldo, gli arredi in pelle non vengono più presentati solo nelle tinte classiche. L’uso di colori decisi ed intensi come il giallo, rosso, verde e blu, affascina un numero sempre più importante di progettisti.

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Quale materiale scegliere tra le varie proposte?

È necessario considerare due fattori primari: funzionalità e caratteristiche del materiale. Alcuni semplici consigli di manutenzione aiuteranno a preservare la bellezza naturale della pelle e la renderanno ancora più bella nel tempo. In un prodotto di design, c’è una profonda sensibilità ed attenzione alla pelle, un materiale comune ma a volte complicato da applicare, longevo e duttile, che ben si adatta a rivestire poltrone, sedie, divani o altri arredi mantenendosi inalterato per più di una generazione.

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