Nelle aziende più dinamiche, dove dipendenti e manager, più che rivestire un ruolo sono chiamati a raggiungere obiettivi, gli arredi interpretano le nuove modalità lavorative puntando sulla funzionalità.

L’ufficio direzionale è morto? No, semplicemente si è evoluto.

L’organizzazione delle aree direzionali è studiata per essere sempre più agile, flessibile, diffusa e orizzontale, così come le modalità di svolgimento del processo lavorativo vengono ridefinite, enfatizzando approcci integrativi e multidisciplinari quali il lavoro collaborativo, il team working e la valorizzazione delle conoscenze.

Quando abbiamo approfondito la tematica di agile working e lavoro flessibile abbiamo parlato proprio di questo.

Un manager distante dalle proprie persone non favorisce condivisione di idee e benessere sul lavoro.

Il cambio culturale e di relazione delle nuove generazioni di manager viene rappresentato attraverso ambienti efficienti, collaborativi e ricchi di servizi, che aiuteranno le aziende a migliorare i risultati economici di produttività e ad attrarre e trattenere i migliori talenti.

Collaborazione, concentrazione e benessere: la scrivania direzionale Frezza

In Frezza la scrivania executive è stata pensata e suddivisa virtualmente in focus work, in cui si è voluto creare uno spazio fisico dedicato alla collaborazione e un altro semi privato dedicato alla concentrazione e alle attività che richiedono un maggiore impegno.

Il tutto senza trascurare la possibilità di poter adattare le esigenze psicofisiche di lavorare seduti o in piedi per il proprio benessere.

La scrivania direzionale Spike, disegnata da Giorgio Topan, si contraddistingue ad esempio per l’integrazione di un sistema sit-stand dell’allungo laterale: questo sistema elevabile permette di cambiare l’altezza della propria postazione di lavoro in pochi secondi.

A corollario della scrivania possono essere inseriti tavoli meeting pensati per rispondere a esigenze di conference e collaborazioni multifunzionali. Il tutto all’interno di un unico programma executive di design e prodotto con materiali di alta qualità.

È quello che accade, ad esempio, con la collezione Alplus disegnata da Marco Zito: scrivania executive, operativa, tavoli meeting e aree relax sono la declinazione funzionale di un’unica idea, permettendo così un’armonia stilistica in tutti gli ambienti.

Pensiamo infine a private room e soft seating: queste aree tecnologicamente integrate in cui organizzare meeting rappresentano un’opportunità da non sottovalutare.

L’arredo non rappresenta solo un servizio, ma un sistema agile che contribuisce a creare un ambiente fluido e dinamico, attraversando il confine di spazio aperto o chiuso, e consentendo al lavoratore di muoversi liberamente, avendo sempre tutti gli strumenti disponibili su laptop.

 

Parte dell’articolo è stato pubblicato come intervista nella rivista Office Layout, n.178, luglio-settembre 2019

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