Di recente introduzione in Italia, ma ormai un must nel Nord Europa e negli Stati Uniti: stiamo parlando delle scrivanie sit-stand, un elemento immancabile nell’ufficio moderno.

Non sai di cosa stiamo parlando? Facciamo un passo indietro. La sit-stand (come Pop Ad di Frezza) è una scrivania regolabile in altezza, pensata per poter lavorare seduti e in piedi durante la giornata, secondo l’esigenza.

Stare seduti è il nuovo fumare.

Sembra una frase quasi terroristica, ma in realtà è il mantra dei ricercatori da anni. Gli studi che legano l’eccessiva sedentarietà a rischi per la salute sono veramente innumerevoli; uno dei più recenti, pubblicato nel 2018 con il patrocinio del Medical Research Council del Regno Unito, ha riscontrato una correlazione tra lo stare seduti più di 8 ore al giorno e l’aumento del rischio di morte improvvisa e malattie cardiovascolari.

Ecco che entrano in gioco le scrivanie standing (per lavorare sempre in posizione eretta) e, successivamente, le sit-stand.

Scrivania sit-stand: come migliora la vita lavorativa?

Anche in questo caso sono i ricercatori a entrare in campo, con opinioni diverse… ma non troppo.

Su una cosa sono tutti d’accordo: l’utilizzo di una scrivania sit-stand ha dei benefici; l’entità di questi ultimi è però percepita in modo diverso. Secondo uno studio del 2012, ridurre di circa un’ora al giorno il lavoro seduti, può ridurre del 54% i dolori a collo e schiena in sole 2 settimane, limitando quindi i casi di malattia legata alla muscolatura (es. dolori ai cervicali).

C’è chi invece, come i ricercatori dell’Università di Pittsburgh, afferma che sì, ci sono benefici, ma non abbiamo ancora sufficienti dati storici per correlarli a un miglioramento dello stato di salute.

Altri studi ancora collegano l’utilizzo di questo genere di tavolo a un maggior numero di calorie bruciate (nello specifico 170 in un giorno), a un aumento della produttività (tra il 30 e il 50%), a una migliore circolazione nelle gambe e a un miglioramento nella digestione. Tutti questi benefici sembrano essere comprovati, ma solo su una specifica demografica: i giovani (sono state infatti le startup under 30 statunitensi a lanciare la tendenza di questo prodotto).

La maggior parte degli studi più recenti (come questo e questo) è però concorde sull’effetto positivo a livello di comportamento: chi utilizza costantemente una scrivania sit-stand diventa nel tempo sempre più attivo, riducendo il tempo seduto non solo in ufficio, ma anche nella vita privata. Win-win!

Su un altro punto l’opinione è la stessa: i lavoratori in possesso di una sit-stand si sentono più a proprio agio in ufficio. Possono sgranchire le gambe, cambiare prospettiva, muoversi di più: il beneficio è quindi psicologico.

E cosa ne pensano i datori di lavoro? Secondo i più avere una scrivania sit-stand aiuta a migliorare il lavoro di team: le riunioni in piedi tendono a essere più veloci e interrotte di meno.

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