Home Office. Cosa considerare per avere una postazione di lavoro ergonomica e attenta alla salute

Lavorare in una postazione comoda è fondamentale sia in ufficio che a casa. Investire sull’ergonomia ha vantaggi nel breve e nel lungo termine: meno malattie, infortuni e disturbi cronici soprattutto muscolo-scheletrici o legati alla vista, maggiore produttività e minore livello di stress.

Come si crea la perfetta workstation? Considerando 9 fattori primari, legati agli arredi, alla disposizione degli accessori e all’ambiente circostante.

Ecco le nostre linee guida, adatte alla progettazione di un home office.

  1. Seduta –Bisogna porsi subito alcune domande, per individuare le caratteristiche più adatte alle proprie esigenze.
    Hai necessità del poggiatesta? Ti muovi spesso, quindi le ruote sono fondamentali? Hai bisogno dei braccioli oppure lo spazio a disposizione è troppo poco? Una seduta ergonomica deve consentire la regolazione dei suoi elementi strutturali, per adattarsi ai bisogni di persone di altezza e peso diversi. L’altezza del sedile deve consentire una posizione eretta nel corso della giornata, per ridurre lo sforzo su braccia, spalle e polsi. L’altezza ideale è quella che permette di mantenere gli avambracci paralleli al pavimento o leggermente inclinati verso il basso e la schiena eretta. Lo schienale deve seguire la naturale curva fisiologica della schiena: le migliori sedute ergonomiche includono un supporto lombare regolabile, che si adatta a fisicità differenti.
    Questi sono solo alcuni elementi da considerare: qui trovi la nostra guida dedicata alla scelta.
  2. Scrivania – Deve essere adeguata alle necessità lavorative, fisiche e di spazio di chi la utilizza. Secondo uno studio della Cornell University in ufficio come a casa esistono cinque principali operatività giornaliere: digitare, utilizzare il mouse, scrivere, leggere documenti e visionare il monitor. Anche in spazi domestici di pochi metri quadri si può ricreare una efficiente postazione di lavoro studiata per un lavoro agile, scegliendo scrivanie confortevoli che favoriscano la produttività.
    Se la scrivania viene condivisa da più persone in casa, l’altezza della scrivania potrebbe essere differente alle necessità fisiche di ognuno.
    Come far fronte a questa criticità? Scrivanie sit-stand come Pop Ad, la cui altezza può essere regolata elettricamente nei vari momenti della giornata, permette di lavorare sia seduto o in piedi. Secondo alcuni studi lavorare in piedi anche solo un’ora al giorno può ridurre i dolori a collo e schiena fino al 54%!
    Qui trovi un approfondimento dedicato ai benefici delle scrivanie sit-stand.
  3. Altezza e distanza del monitor – Gli occhi dovrebbero sempre trovarsi alla distanza di un braccio (circa 50-80cm) dallo schermo e a un’altezza pari a circa 7-10cm rispetto al bordo superiore del display. In questo modo è possibile mantenere la schiena eretta ed evitare di piegare il collo. Nel caso di schermi più piccoli o più grandi potrebbe essere necessaria un’inclinazione del monitor, solitamente fino a un massimo di 35° (verso il basso o verso l’alto). I bracci porta monitor permettono di modificare la posizione dello schermo secondo l’esigenza del momento e di posizionare correttamente anche strumenti più piccoli come laptop e tablet.
  4. Mouse e tastiera ergonomici – Devono permettere di assumere una posizione non affaticante per mani e braccia, con una maggior attenzione ai polsi, soprattutto se si è a rischio di sindrome del tunnel carpale.
  5. Luce nella stanza – Il computer va posizionato in modo che la postazione di lavoro sia sempre ben illuminata, senza però avere riflessi sul monitor o luce diretta sugli occhi.
  6. Posizione e accessori per il telefono – Se si trascorre molto tempo al telefono, prevedi di indossare (o richiedi alla tua azienda) degli auricolari: in questo modo apporterai meno stress muscolare al collo, alle spalle e alle braccia.
  7. Spazio di archiviazione – Per evitare di occupare una parte della scrivania, è consigliato prevedere un’area della postazione o della stanza di lavoro dedicata ai documenti, come un armadio o una cassettiera.
  8. Qualità dell’aria – Il “ricambio d’aria” è necessario per garantire il benessere di chi lavora. Qualora siano presenti delle finestre, vanno aperte almeno 5 minuti ogni 2 ore; in caso contrario sarà necessario invece un sistema di ventilazione, da pulire regolarmente.
  9. Temperatura e umidità – Gli estremi non sono concessi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la temperatura ideale in ufficio e quindi anche in ambiente domestico dev’essere compresa tra i 18°C e i 24°C. Il livello di umidità è invece consigliato tra il 40 e il 60%.

Allestire un home office ergonomico è necessario, così come tutte le nostre azioni quotidiane contribuiscono alla salute e benessere psicofisico. Se stai lavorando da casa, leggi la nostra guida dedicata a questa tematica!

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