Parliamo spesso di team building, di engagement, di fedeltà all’azienda e di senso di appartenenza, poiché i valori fondamentali di un’azienda dovrebbero riflettersi nella sua cultura aziendale. Tuttavia, può capitare che questi valori siano solo delle dichiarazioni, non allineate con i protocolli di lavoro aziendali. Come capire se la cultura del lavoro di un’azienda è veramente positiva?

Ecco 5 segnali da tenere sotto controllo, soprattutto se si protraggono per periodi di tempo medio-lunghi.

1.   Comunicazione poco fluida e trasparente

Uno dei segnali più comuni riguarda la comunicazione: negli ambienti tossici è spesso poco trasparente (le informazioni vengono celate a chi non fa parte del management), poco fluida (non c’è scambio di conoscenze tra i colleghi) e solo dall’alto verso il basso (i dipendenti non possono approcciare direttamente i supervisori).

Le conseguenze sono immancabilmente negative e hanno ripercussioni sul morale, sulla produttività e sulla coesione tra le persone del team.

2.   Mancanza di coinvolgimento

Il successo e sviluppo di un’azienda dipende dalla capacità dei lavoratori di esprimere le proprie idee, in un’ottica di crescita individuale. Un ambiente lavorativo dove mancano collaborazione, entusiasmo e fiducia, stimola la negatività, che porta sempre a una bassa qualità del lavoro e a un elevato turnover.

3.   Pianificazione lavori carente

Cosa succede se i manager non gestiscono il lavoro in modo corretto? Semplice: il team perde in produttività e iniziano a crearsi malumori. Questa mancanza di direzione può palesarsi in molti modi diversi: accentramento delle attività, definizione di deadline poco realistiche, confusione nella pianificazione o – in casi estremi – clima di paura costante.

4.   Diversità e divisione in gruppi

La diversità è una parte vitale di un ambiente di lavoro sano. Le opinioni e le idee diverse arricchiscono la cultura d’impresa ed è normale andare d’accordo con alcuni colleghi piuttosto che con altri. Quando invece si creano dei gruppi chiusi e poco inclusivi (le cosiddette cliques), il gossip e i sabotaggi tra i collaboratori diventano un rischio reale.

È compito del management evitare che queste situazioni si creino o si protraggano nel tempo.

5.   Alto turnover dei collaboratori

L’ultimo punto è forse il più importante. Un continuo ricambio dei dipendenti è sintomo di problemi all’interno di un’azienda, soprattutto se i primi ad andarsene sono i talenti.

 

Quando uno o più segnali si rendono evidenti è spesso arrivato il momento di confrontarsi in primis con il proprio management: spesso una buona comunicazione può essere la chiave di tutto.

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