Ci sono molte ragioni per scegliere di arredare gli ambienti dell’ ufficio con uno o più divani, ma la più importante, assume un significato più profondo perché appartiene al nostro lato umano e rappresenta la vita e l’interazione sociale.

Abbiamo bisogno di un divano per rendere la vita lavorativa più confortevole poiché si usa per sedersi, ma anche per incontrare e mettere a proprio agio gli ospiti, conversare e socializzare con colleghi, per dormire e beneficiare di una breve pausa rigenerativa.

Aldilà della sua funzione primordiale, il divano interpreta ed esprime lo stile, il carattere e la cultura di un’azienda.

Mediamente si trascorre al lavoro un terzo delle ore di una giornata che potrebbero essere meno pesanti, se l’ufficio è ben progettato, con spazi pensati per il comfort della persona. È utile ricreare al suo interno, un’area di relax che stimoli il pensiero e la creatività, ma che sia accogliente e confortevole come a casa.

L’ufficio, specialmente se di grandi dimensioni, è in realtà rappresentato da una somma di sotto-ambienti con funzioni specifiche – dalle sale riunioni alla reception, dalle zone di transito alle aree produttive. Se è ben chiara la “vocazione” di ciascuno spazio, può diventare più facile definire la tipologia, forma e materiali del divano ideale.

Cerchi il divano ideale? Rilassati

L’ergonomia è il fattore-chiave da considerare in un divano destinato a una zona relax, ma non solo: la funzione del divano è tipicamente quella di “approdo” per le pause che spezzano la giornata lavorativa. Una coppia di braccioli generosi e una seduta morbida e avvolgente sono caratteristiche irrinunciabili. Per un’esperienza di comfort totale, puoi scegliere tra i modelli che incorporano, sotto il cuscino, delle cinghie elastiche incrociate.

Di rappresentanza

Un divano tradizionale può rafforzare la sensazione di tranquillità mantenendo un’aura di professionalità – ideale se l’ambiente è formale, serio e dirigenziale. Il divano può diventare un vero e proprio salotto, un elemento d’arredo ancora più importante, se viene accompagnato da panche e da poltrone. In questo contesto, i rivestimenti da prediligere sono le pelli, ecopelli e velluti. La superficie della pelle, quella maggiormente utilizzata nell’arredamento, viene chiamata “fiore” e “primo fiore”. È la parte più compatta e resistente, deve tenere nei punti di cucitura e resistere alle sollecitazioni e allo sfregamento.


Divano Moma

Proteggere la privacy…

Le necessità cambiano negli ambienti open space e ad alta frequentazione.

Qui serve circoscrivere gli spazi, ricavando piccole oasi di meeting e di privacy. Ideali i divani con schienali alti, ma la soluzione ottimale per un’efficace separazione visiva e acustica è un divano integrato di pannelli isolanti. Quelli di ultima generazione vantano un’efficacia fonoassorbente certificata, esteticamente molto eleganti grazie a raffinati design. Sono diventati un elemento imprescindibile nella progettazione di un ufficio.


Divano Stand By Sofa Emmegi, design Favaretto and Partners

…o adattarsi agli spazi

L’esigenza può essere anche opposta: favorire l’interazione e lo scambio di idee, allestendo, accanto alle postazioni di lavoro, uno spazio dinamico per un brain storming o una riunione informale. Comporre configurazioni personalizzate lineari, curvilinee o compatte sono casi d’uso perfetti per i divani modulari, ma ancora più “smart” se integrati di prese di connessione.

Divano Alplus System, design Marco Zito

La struttura

Quando l’afflusso di visitatori si fa intenso, entra in gioco un ulteriore fattore-chiave: la durevolezza. Un androne, una sala d’attesa o un ambiente ricreativo esigono divani qualitativamente progettati per resistere all’incessante sollecitazione degli occupanti e allo stesso tempo essere flessibili.

La qualità è data dai materiali che costituiscono il telaio interno. Verifica la presenza di una scocca robusta, una struttura interna in acciaio e un rivestimento facilmente lavabile, in ecopelle o in tessuto antimacchia.

Imbottitura

Costituita dai cuscini della seduta e dello schienale, deve garantire il giusto equilibrio di morbidezza e resistenza alla compressione: più rigida per i sedili perché sostiene il peso della persona, più morbida per gli schienali la cui funzione è solo d’appoggio.

Poliuretano espanso indeformabile

Ha una struttura interna a nido d’ape con celle aperte e sottili: in questo modo è in grado di garantire leggerezza, ottime doti meccaniche e traspirabilità. La densità, considerata buona quando si attesta attorno almeno ai 35kg/mq, ma non è come si può pensare proporzionale a rigidità o morbidezza, che dipendono invece dalla composizione chimica del materiale.

La densità è un valore da considerare in relazione alle prestazioni del prodotto, che migliorano e aumentano al crescere di questo valore.

È consigliato scegliere sempre un’imbottitura più rigida di quella che si desidera perché come accade anche con altri materiali, dopo i primi utilizzi, è normale notare un leggero allentamento dovuto alla rottura delle microfessure.

Le apparenze? Contano

Requisito-chiave, trasversale a tutte le tipologie di divano, è il design combinato alla qualità dei materiali. L’estetica diventa ancora più strategica in ambienti “aperti al pubblico”, come area accoglienza, sale d’attesa, dove il divano diventa biglietto da visita ed elemento di corporate identity. È essenziale quindi che i partner commerciali ed i clienti siano accolti in modo professionale, possano sedersi su un divano confortevole, attraente e si faccia percepire loro un’atmosfera invitante.

Divano Stand By Sofa Emmegi, design Favaretto and Partners

Li abbiamo lasciati per ultimi, ma va da sé che bellezza e design sono must per ogni divano da ufficio.

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