Creare un ambiente di lavoro inclusivo è fondamentale per promuovere il benessere dei dipendenti e favorire una cultura aziendale che valorizzi la diversità. Un ufficio veramente inclusivo è un luogo in cui ogni individuo si sente rispettato, accettato e supportato, indipendentemente dalle sue caratteristiche, come provenienza, colore della pelle, genere, orientamento sessuale, abilità o background socio-culturale.

Ma quali sono gli elementi chiave per rendere un luogo di lavoro veramente inclusivo? Scopriamoli insieme, partendo “dall’alto”: la leadership aziendale.

1. Politiche e prassi aziendali inclusive

Un elemento fondamentale è l’adozione di regole e prassi aziendali che promuovano l’inclusione e la diversità. Questo include l’implementazione di politiche antidiscriminatorie, programmi di formazione sulla consapevolezza di genere e di altri tipi di diversità, nonché la promozione di una cultura aziendale che celebri la diversità.

La trasformazione può e deve partire dalla formazione delle figure manageriali, che dovranno porsi come un esempio da seguire.

2. Accessibilità fisica

Un ufficio inclusivo deve essere utilizzabile da tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche. Ciò significa garantire l’accesso senza ostacoli a tutte le aree dell’ufficio, compresi gli spazi comuni, le aule riunioni e i servizi igienici. L’installazione di rampe per le sedie a rotelle, ascensori accessibili e segnaletica chiara può contribuire a rendere l’ufficio accessibile a tutti.

3. Ascolto attivo e comunicazione aperta

Queste abitudini sono essenziali per creare un workplace inclusivo, perché implicano dare voce a tutti i dipendenti. Affinché questo avvenga, è necessario creare spazi sicuri in cui i collaboratori possano esprimere le proprie opinioni senza timore di giudizio. L’ascolto attivo permette di comprendere appieno le esigenze e le sfide dei colleghi, favorendo un ambiente di lavoro collaborativo.

Uno strumento che può essere utilizzato in questo ambito è il DEI Survey, il sondaggio su Diversità, Equità e Inclusione. Somministrato in forma anonima, include domande che spaziano dalla demografica all’esperienza delle persone in relazione ai loro caratteri di diversità.

4. Cultura di apprezzamento e riconoscimento

Riconoscere i successi e gli sforzi dei dipendenti, indipendentemente dalla loro posizione o background, crea un clima positivo e motivante. Questo comportamento favorisce un senso di appartenenza e valorizza le diverse competenze e contributi dei membri del team.

Si configura inoltre come un ottimo driver di performance, perché le persone saranno più stimolate a migliorare nelle proprie attività quotidiane.

5. Riunioni “potenziate”

Ne abbiamo già parlato più volte (ad esempio in questo articolo): le riunioni non vengono vissute allo stesso modo da tutti. I manager hanno il compito, ancor più che in passato, di garantire uno spazio sicuro e motivante per tutto.

Come? Ad esempio assicurando che tutti abbiano la possibilità di esprimersi, facendo domande ai diretti interessati ed evitando che il focus sia solo sulle persone più sicure di sé. Empatia, comunicazione aperta, apprezzamento reciproco, collaborazione e accettazione della diversità sono solo alcuni degli elementi chiave che contribuiscono a creare un luogo di lavoro veramente inclusivo. Il primo passo però è sempre partire, per continuare a formarsi e a migliorarsi giorno dopo giorno.

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