Riesci veramente a concentrarti in ufficio?

Se la risposta è negativa, soprattutto se lavori in un open space, non preoccuparti: non sei l’unico. La difficoltà di focus in questo genere di ambiente è un problema comune.

Gli open space sono stati concepiti non solo per ridurre le necessità di spazio, ma anche per migliorare la collaborazione tra colleghi, aumentandone così la produttività. Si tratta però di un’arma a doppio taglio: non tutte le attività richiedono un’interazione con gli altri e troppe persone intorno possono minare la nostra concentrazione.

Il guerriero di successo è l’uomo medio, ma con una concentrazione laser.

Bruce lee

Partiamo da una domanda fondamentale: perché non riesci a concentrarti abbastanza?

La ragione è da ricercarsi nella maggior parte dei casi in due macro-categorie piuttosto semplici:

  • le persone – Richieste, chiacchiere, movimenti. Ogni piccola azione da parte di un collega lotta contro la nostra capacità di concentrazione;
  • i fattori fisici – Stress, fame, stanchezza, scomodità… Se qualcosa diminuisce il nostro comfort, influirà negativamente anche sulla nostra attenzione.
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5 strategie per migliorare la propria concentrazione

Per concentrarci dobbiamo lavorare sodo: sulle nostre abitudini, su come ci poniamo nei confronti degli altri e sugli oggetti che ci circondano.

Alcuni semplici consigli possono aiutarti: quanti di questi metti già in pratica?

  1. Dare il giusto valore alla pausa
    Non è vero che chi lavora di più sia necessariamente più produttivo, anzi: diversi studi negli ultimi anni hanno mostrato una correlazione tra troppo lavoro e rischi alla salute. Questo si traduce, come si può presumere, in un numero maggiore di giorni di malattia ma anche in mancanza di concentrazione. Come accennavamo infatti a inizio articolo, i fattori fisici sono una delle principali cause di distrazione.
    Non conta però solo il numero di pause o la loro durata: la qualità di questi minuti di libertà è importantissima.
  2. Prendere una boccata d’aria ogni tanto
    La miglior pausa è quella passata all’aria aperta, meglio ancora se in un contesto naturale. Sai che qualche minuto a contatto con la natura può aiutarti a migliorare sia l’attenzione che la memoria?
  3. Investire in un paio di cuffie
    Soprattutto negli open space, il rumore di fondo può diventare intollerabile. Se la mansione te lo permette, investi in un paio di cuffie noise cancelling (una particolare tipologia che cancella i rumori esterni). Riuscirai ad estraniarti più facilmente da quello che accade intorno a te, disincentivando al contempo comportamenti di disturbo da parte dei colleghi. Attenzione però al loro utilizzo troppo frequente: le cuffie rappresentano un “muro” nei confronti dei tuoi colleghi e potrebbero creare nel lungo termine un ostacolo alla collaborazione.
  4. Dare (e darsi) dei limiti flessibili
    Quanto può durare al massimo una riunione o una telefonata? Quanto tempo dedicare all’organizzazione del lavoro oppure alla ricerca di nuovi spunti creativi? Quanta disponibilità dare per incontri con i colleghi? Dare dei limiti agli altri (quando è possibile) e a sé stessi (dove abbiamo pieno controllo) può aiutare a programmare meglio il proprio lavoro, rendendolo così più efficiente, a patto di rimanere flessibili.
    Hai bisogno di non essere disturbato mentre svolgi una particolare attività? Segna sul calendario condiviso dell’ufficio un appuntamento: gli altri si comporteranno di conseguenza.
  5. Limitare gli elementi di distrazione
    Ninnoli sulla scrivania (hai letto l’articolo sul decluttering?), notifiche sul cellulare, sul tablet o al computer: elimina il più possibile. Meno “cose”, meno distrazioni.

Un consiglio finale per tutti? Evitare di essere di disturbo per gli altri: chi ben inizia è a metà dell’opera!

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