Ci sono arredi utili e polivalenti che si adattano in ogni contesto, ma ai quali spesso non diamo la dovuta importanza. In modo discreto creano armonia nell’ambiente, riempiendo quei vuoti fisici o percettivi che possono rovinare una progettazione a regola d’arte.

Il coffee table è uno di questi complementi: spesso lo diamo per scontato, ma è fondamentale e utile in diversi luoghi. È l’elemento di congiunzione tra divano, poltrone e pouf, in grado di offrire un utile piano di appoggio.

La sala d’attesa del medico, il lounge e la welcome area di un hotel, l’ufficio direzionale, la reception di un ufficio e il salotto di casa: è difficile immaginare tanti ambienti privi di questo piccolo e utilissimo arredo, dove le persone si incontrano, lavorano e socializzano.

Cosa lo rende così speciale?

La funzionalità è evidente: il tavolino da caffè permette di appoggiare senza sforzo gli oggetti, senza doversi muovere dal divano o dalla seduta su cui ci si sta rilassando. Può trattarsi di una bibita, di una rivista per passare il tempo o – avvicinandoci maggiormente all’ambito ufficio – anche il laptop, grazie a prese integrate che garantiscono connessione e operatività.

Il compito più importante di questo mobile però è un altro: intrattenere e far sentire a proprio agio chiunque faccia il suo ingresso nello spazio, indipendentemente dal tipo di contesto. È un segnale di benvenuto, per rilassarsi e attendere in pieno comfort, o per promuovere una conversazione in modo più informale e convenevole.

Spazi aziendali creativi, con il coffee table giusto

Al giorno d’oggi sono cambiate le prerogative e le esigenze degli arredi per l’ufficio, che devono soddisfare spazi aziendali sempre più creativi e ricercati, tenendo in considerazione anche, e soprattutto, le relazioni umane.

Nella progettazione di un ufficio moderno e di design, anche i dettagli parlano dell’azienda, della sua cultura e dei suoi valori. È qui che entrano in gioco i complementi e l’occhio del progettista.

La scelta dei materiali utilizzati, la giusta palette di colori, l’arte e i piccoli arredi sono essenziali per creare un ambiente coeso e originale. Il coffee table rientra in questa categoria, grazie a un design ricercato, estroso e riconoscibile a un primo sguardo.

La creatività non è solo un fattore di design: grazie ai coffee table è possibile ri-configurare gli spazi secondo necessità, dando nuova vita a lounge e reception per accogliere visitatori e nomadi digitali. Il workplace è uno spazio dinamico!

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Come scegliere il giusto coffee table?

Le “regole” non scritte che guidano nella scelta del coffee table in ambito domestico possono essere utili anche nel contesto ufficio.

Per favorire l’ergonomia, il tavolino dovrebbe essere posizionato ad almeno 35cm di distanza dalla seduta, ma non oltre i 60cm. Questa metrica è utile nel valutare la grandezza dell’arredo, in fase di progettazione planimetrica.

Le dimensioni sono aumentate rispetto a qualche tempo fa e, spesso, prevedono l’affiancamento di più tavolini in composizioni, per formare vere e proprie isole. Una volta definito il range dimensionale, sarà possibile identificare lo stile ed il materiale.

In alternativa al tavolino, si possono scegliere dei pouf o degli ottomani con funzionalità diverse, sia per appoggio o come seduta. Le opzioni sono infinite: l’importante è avere sempre a mente il risultato che si vuole ottenere.

Il tocco in più sono i coffee table books, spesso lasciati in vista affinché l’ospite li possa sfogliare e ammirare: la curiosità non si esaurisce mai e c’è sempre un’occasione per stuzzicarla.

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